pag_01 (800x565)Arno Stern, francese di origini tedesche, dopo un’infanzia in fuga durante la guerra, si stabilisce in Francia. Collabora con un orfanotrofio; non sapendo come intrattenere i bambini, organizza il lavoro e li fa dipingere liberamente. Osservando i disegni, si accorge che alcuni elementi si ripetono in disegni di persone diverse: intuisce così l’esistenza della Traccia Naturale.  Da quel momento, anche dopo essersi trasferito a Parigi, dove vive, dedica tutta la vita allo studio di questo fenomeno che definisce “Formulazione” e allo sviluppo del Closlieu. Negli anni ’60, intraprende una serie di viaggi nel mondo per far dipingere gli indigeni dei villaggi più sperduti, dimostrando così, ancora una volta, l’esistenza della stessa Traccia. Si autodefinisce un “trovatore”!

Io lo vedo così:

Un uomo fuori dall’ordinario, che ha avuto il coraggio di seguire l’intuito, andando controcorrente, tanto da scoprire cose che hanno portato alla fondazione di una nuova scienza: la Semiologia dell’Espressione. Fuori dagli schemi, rifugge qualsiasi etichetta che incaselli le persone, perché riconosce l’unicità di ognuno. Esalta il valore della libertà, quella vera e profonda. Sostiene altresì la disciplina e il rigore perché sa che senza questi la libertà non può esistere. Da un lato un uomo deciso e determinato, capace di grande fermezza, e dall’altro un uomo silenzioso e pieno d’amore.

Per conoscere meglio la sua storia rimando al sito ufficiale di Arno Stern.

Bibliografia

Prossimo corso di iniziazione alla pratica con Arno Stern (con traduzione in italiano) nel marzo 2018: vai al link!

Video e articoli.

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