closlieu (800x533)In Italia ci sono molte realtà che propongono il Gioco del dipingere, ma invito chi desidera aderire ad un Closlieu a valutare con attenzione la realtà a cui intende aderire.

Ci sono persone che hanno fatto la formazione con Stern che si attengono alle sue indicazioni, altre che hanno fatto la formazione ma hanno fatto scelte che vanno in altre direzioni quasi sempre legate al consumismo (prevedono prove, iscrizioni di qualche mese o addirittura di un incontro), ci sono persone che non hanno fatto alcuna formazione con Stern ma aprono comunque atelier. C’è chi fa il Gioco del dipingere al supermercato sotto gli occhi di tutti o chi parla di Closlieu come laboratorio d’arte… perfino al museo, ci sono praticien formati da Stern che offrono “pacchetti natalizi” e organizzano feste di compleanno nel Closlieu e poi tengono conferenze. Ma ci sono condizioni essenziali affinché quello che avviene in un atelier sia davvero il Gioco del dipingere; tutto ciò che non rispetta i principi fondamentali non ha la valenza che dovrebbe avere e può essere addirittura “dannoso” (dice Stern).

E’ inoltre dannoso che si diffonda una cultura errata del Closlieu; ci sono persone che non hanno fatto la formazione che tengono conferenze e ci sono persone che hanno fatto la formazione che tengono seminari e conferenze pur non rispettando nei loro Closlieu le indicazioni di Stern; alcuni di loro tra l’altro prevedono durante questi incontri prove pratiche: cosa che non andrebbe mai fatta.

Arno Stern ha pubblicato sul suo sito i criteri ufficiali del Closlieu (in italiano, francese e tedesco) per permettere a chiunque voglia dipingere in un Closlieu di poter riconoscere se un atelier si attiene o meno alle sue indicazioni, e quindi se quello che accade è un vero Gioco del dipingere o un’altra attività. Sono molto felice di aver contribuito alla pubblicazione in italiano di questi criteri assieme a Barbara Mantovani, Tullia Masinari, Gaia Sabbadini e Anna Gottardi; li abbiamo tradotti e verificati con Arno Stern punto per punto e finalmente sono on-line!

Vista inoltre la grande confusione che c’è rispetto alla valenza di questi criteri da parte di molti praticien, l’11 marzo scorso, io, Barbara, Tullia, Gaia e Anna (amiche praticien) abbiamo incontrato Arno Stern per fare chiarezza su questo e gli abbiamo chiesto due cose importanti:
1) Domanda: “Molti praticien da Lei formati non si attengono ai criteri che Lei indica (anche nel documento ufficiale), dicendo che Lei lascia libertà ai praticien. Cosa intende Lei per libertà?”.
Risposta di Arno Stern: “Questa è una cattiva interpretazione. Io non controllo i Closlieu, né li raccomando, ma questo non significa libertà. Io dò fiducia ai praticien che formo e quando loro non rispettano le mie indicazioni equivale a tradire la mia fiducia. (…) Il documento dei criteri che ho scritto protegge i praticien che rispettano le mie indicazioni”.

2) Domanda: “Molti praticien prevedono l’incontro di prova pratica nel Closlieu durante incontri di presentazione o divulgazione degli studi di Arno Stern. Va fatto?”
Risposta di Arno Stern: “No, perché nel Coslieu è necessario dipingere una volta alla settimana per almeno un anno. Questo è scritto nel documento dei criteri, ecco perché il documento è importante”.

Buona lettura del documento ufficiale (a questo link).

Maria Pia Sala

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