I tracciati universali
si manifestano nell'essere umano di qualsiasi età
L'essere umano ha bisogno di tracciare
La grande scoperta di Arno Stern: attraverso una raccolta di 750.000 disegni dimostra che l’essere umano traccia per un bisogno profondo e non per fare arte o comunicare. La mano libera, con l’utilizzo di uno strumento come la penna o il pennello, lascia sul foglio vere e proprie tracce, uguali in tutte le persone del mondo indipendentemente dalla cultura, dall’etnia, dall’età, dal sesso, dall’ambiente o dal proprio vissuto. Questa manifestazione lo porta a sostenere con certezza che i bambini (in particolare) disegnano per rispondere ad un bisogno profondo e per il puro piacere di tracciare e attraverso questo giocano sul foglio mettendo in scena ciò che desiderano.
La Formulazione: un codice universale
Nel Closlieu questo fenomeno si manifesta all’ennesima potenza, grazie alle condizioni particolari che Stern ha messo a punto in 70 anni di esperienza. Nasce così la Formulazione: un codice “autonomo, coerente e universale che funziona secondo tre principi: l’evoluzione, la simultaneità e la reiterazione”.
I bambini non disegnano
per fare arte
La Formulazione non appartiene all'arte così come il disegno spontaneo dei bambini non appartiene all'arte. I bambini disegnano seguendo ciò che la natura ha programmato, non rappresentano la realtà, ma utilizzano tracciati universali, ecco perché, per esempio, fanno tutti la casa, il personaggio, o gli alberi allo stesso modo.
Ecco perché non bisogna intervenire quando disegnano imponendo temi, esprimendo giudizi o opinioni, correggendo o esponendo i loro lavori. E' urgente proteggere la Traccia, accogliendo ciò che accade sul foglio sapendo che non può essere diverso da così.
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